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Io sono Nicola, in arte Mos - da un soprannome che mi è stato appiccicato molti anni fa e che non mi si è più staccato di dosso.
Vita normale la mia: il lavoro, gli amici, la musica. E, soprattutto, una convinzione: io non sono capace di scrivere, non fa per me. Me lo sono ripetuto per anni, ignorando una creatività che scalpitava dentro di me ma che non riuscivo a esprimere in nessun modo. Almeno
fino a pochi anni fa, quando incontrai la mia musa ispiratrice, la sfolgorante Cometa del mio primo romanzo.
Da lì a iniziare a scrivere il passo è stato breve: le prime parole, timide e tirate fuori con forza, le prime frasi e i primissimi incubi grammaticali. Poi, però, ho trovato il mio equilibrio, il mio modo di bilanciare quel fuoco che avevo dentro con la maniera più efficace per creare qualcosa di valido: camminare, con i miei occhiali da sole e il mio Ipod, in cerca di ispirazione. Pian piano, cercando di migliorarmi costantemente, le parole hanno iniziato uscire da sole, e le idee giuste a travolgermi, e ho terminato il mio primo romanzo.
Come amo ripetere, nulla è impossibile.